Visualizzazione post con etichetta P101. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta P101. Mostra tutti i post

lunedì 18 gennaio 2016

Agitazioni truffaldine a "sinistra".



In questi giorni c'è grande "agitazione" ( lollone ) sotto i cieli della "sinistra" circa una serie di operazione di scomposizione-ricomposizione, nel segno del solito burocratame e dei soliti non-progetti.
Da un lato i Viale & Spinelli che cercano di rivitalizzare l'Altra Europa più o meno insieme ad una Rifondazione ormai completamente in disarmo e allo sbando, dall'altro Sel avvia una costituente nella quale cerca di allargarsi cambiando nome, lasciando però temi ( sbagliati o elusi ) ed osceni burocrati culi di piombo, col culo chirurgicamente suturato alla poltrona, tutti al loro posto.

L'operazione merita di essere smascherata.
Se, tanto per fare un esempio tra le centinaia di discorsi di buon senso che si potrebbero citare, hanno ragione P101 [ 1 ]o Giorgio Cremaschi [ 2 ] nel sostenere che non puoi fare assolutamente nulla di positivo senza prima sciogliere il nodo UE-euro ( e possibilmente anche Nato ) e che quindi chi questo nodo lo elude "preferisce perdere" e sta truffando le persone alle quali chiede il voto ed il sostegno, ne consegue che si possono trarre precise conclusioni politiche su tutta una serie di operazioni di ricomposizione ora in corso.

Un articolo che rafforza e chiarisce il concetto è riportato oggi da La Repubblica, cioè la voce del regime: parlo di un sondaggio analizzato da Ilvo Diamanti sul sito de La Repubblica di oggi che ci spiega perchè, checchè ne dicano i burocrati a capo di queste combriccole sinistrate, una nuova alleanza PD-Sel-con-altro-nome è STRUTTURALE e INEVITABILE.

I numeri parlano chiarissimo.
Evidentemente nella cornice di una UE che sta saltando in aria stiamo parlando degli UNICI due partiti rigorosamente europeisti rimasti sulla piazza.
Il PD perchè rappresentano ceti dominanti e finanziari che dall'ordoliberismo e dalla liquidazione delle democrazie costituzionali, traggono profitto.
Sel perchè non ci hanno ancora capito UN CAZZO, poichè dopo aver passato lustri a selezionare il proprio personale politico sulla base del principio "l'intelligenza fa ombra" e non avendo altra prospettiva che raggranellare assessorati a stretto giro di posta, non hanno mai veramente reciso il cordone ombellicale rispetto al PD e quindi rispetto all'europeismo.
Tale vicinanza concettuale vale ormai al punto che queste due funi sono indissolubilmente intrecciate tra loro: piddinismo vuol dire europeismo e europeismo vuol dire piddinismo.

Va da sé che il tentativo di rivitalizzare l'Altra Europa per Tsipras che sta avendo luogo, sotto vari nomi (personalmente spero che il tentativo dei vari Viale e Spinelli di sussumere "Prima le persone", attraverso il vecchio burocratame, all'interno delle logiche europeiste, fallisca con le persone che diano un segno chiaro di non voler più avere tra i piedi questo controproducente ceto intellettuale radical chic), con dietro lo sfondo l'ultimo maldestro tentativo della dirigenza Ferreriana di Rifondazione di riciclarsi cambiando tutto senza cambiare niente, è ancor più inutile del tentativo di Sel.
Perchè non sciogliendo a loro volta lo stesso nodo che non scioglie Sel, il loro progetto è uguale nella sostanza, cioè inutile e nullo. L'altreuropeismo non esiste e non può esistere.
A queste condizioni altreuropeiste delle quali i savi di mente hanno ormai compreso l'inconsistenza....le persone si domanderanno comprensibilmente perchè votare chi sia uguale ad un altro soggetto, quando il primo sicuramente non supererà mai le soglie di sbarramento ed il secondo forse si?

Comunque sia una evidenza resta sul tavolo.
L'ordine europeista, in Italia, può reggersi soltanto se il PD prende la maggioranza assoluta o Sel concorre a fargli avere un premio di maggioranza.

Siccome per questi due soggetti, evidentemente, è l'europeismo il discrimine assoluto tra il male e il bene ed il PD non ha speranza di prendere la maggioranza assoluta da solo, ne consegue che la loro prospettiva di alleanza è necessaria, inevitabile e irreversibile.

Speriamo che ci caschino in pochi.
Quelli che lo fanno consapevolmente, invece, non meritano pietà: sono nemici, traditori della classe lavoratrice e del proprio paese.


[ sarebbe anche il caso di riflettere sul fatto che i sondaggi riportati da Repubblica, pur allarmanti per gli europeisti, lo sono meno di altri sondaggi condotti all'estero sul medesimo tema. Qui, ad esempio, possiamo vedere che in Italia gli antieuropeisti espliciti sarebbero in valore assoluto di più degli europeisti acritici. Se questo è vero, e così ritengo che sia, questo rafforza ancor di più la necessità dell'alleanza tra i partiti a maggioranza europeisti. ]

domenica 17 gennaio 2016

Non il solito appello, ma una proposta di lotta.


PROGRAMMA 101 - MOVIMENTO DI LIBERAZIONE POPOLARE
Sovranità nazionale, Potere popolare, Giustizia sociale

Metti la tua firma! Mettici la faccia


«Sovranità nazionale, Potere popolare, Giustizia sociale: questi i tre principi, contenuti nella Costituzione repubblicana, che difendiamo e che poniamo a fondamento del nostro movimento e che sono in antitesi ai tre dogmi del neoliberismo: globalizzazione, tirannide oligarchica e ingiustizia generalizzata.

Se i partiti tradizionali, di sinistra e di destra, si sono venduti all’oligarchia capitalistica predatrice che detiene tutte le leve di comando, quelli nuovi che hanno momentaneamente raccolto la speranza di cambiamento, sono del tutto inadeguati a vincere la sfida. Confusionari sul piano dei principi, ingannano gli italiani quando sostengono che basti un governo nuovo che faccia qualche rattoppo per salvare il nostro Paese dalla morte lenta a cui lo condanna il tumore maligno neoliberista. No, non guarirà, come suggeriscono certi medici alle prime armi, con delle aspirine. E’ necessario un intervento chirurgico di asportazione.


Il momento della decisione e del coraggio, inesorabile, verrà, e dovremo farci trovare pronti, vigili, ben organizzati. Dovremo già avere costruito un blocco di unità popolare che liberi il nostro Paese dalla gabbia dell’Unione europea e dell’euro prendendo nelle sue mani le sorti del Paese e realizzando senza tentennamenti le grandi trasformazioni di cui esso ha bisogno.


Di questo blocco, faranno parte, in rappresentanza delle diverse classi sociali che hanno interesse a liberarsi dal giogo dell’oligarchia capitalista e predatrice e dei suoi politicanti corrotti, le diverse componenti politiche democratiche e antiliberiste.
Sarà quindi un fronte molto ampio, la cui forza propulsiva sarà tuttavia costituita dai milioni d’italiani che col loro onesto lavoro tengono ancora in vita questo Paese, e dai tanti, giovani anzitutto, che questo sistema condanna come “scarti sociali”, alla disoccupazione, alla precarietà a vita e all’esclusione sociale.

Ci rivolgiamo a coloro che non vogliono che si ripeta la solita storia, che l’universo dei lavoratori e degli esclusi sia usato da trasformisti e gattopardi i quali, per la loro sete di potere, vorranno mettersi alla testa del movimento popolare promettendo di cambiare tutto affinché tutto resti come prima. Chi comanda sta già preparando i suoi fantocci di riserva.

Il nostro è un appello accorato a tutti coloro che vogliono porre fine al doppio regime di protettorato eurocratico ed atlantista evitando così che il Paese sia trascinato dalla Nato in una nuova guerra neocolonialista.


Ci rivolgiamo



-ai patrioti antifascisti che non scambiano la sovranità nazionale col nazionalismo;
ai democratici sinceri che respingono ogni Stato autoritario e oligarchico e immaginano possibile un potere popolare paladino dei diritti e delle libertà civili e individuali;
-ai cittadini che non hanno smarrito l’ideale dell’eguaglianza sociale e che sanno che i discorsi neoliberisti sull’equità e le pari opportunità, sono solo dei paraventi per giustificare disparità sociali indegne e disumane;
-ai giovani ribelli che hanno compreso che chi comanda, usando ogni diavoleria tecnologica e immaginifica, li vuole ridurre in uno stato catatonico di docilità e impotenza;
-ai credenti che non si limitano a pregare, ma prendono sul serio la loro fede come messaggio di fratellanza, pace e di liberazione per i poveri.
Restare alla finestra oggi sarà considerato una colpa domani. Diventa con noi protagonista del cambiamento.

C’è bisogno di ognuno di voi affinché l’Italia non naufraghi e il popolo non sia ridotto in schiavitù!


Questo è un appello ai tanti che condividono le nostre idee a darci una mano, ad aiutarci a costruire una nuova, grande e solida casa del popolo.


Comincia con una firma e poi col metterci anche tu la faccia!
Partecipa al processo costituente di Programma 101–Movimento di Liberazione Popolare»



Per contatti ed adesioni:
e-mail: appello@programma101.orgsito: www.programma101.org





PRIMI FIRMATARI
Angela Matteucci - Funzionario pubblico – Roma; Tony Manigrasso - libero professionista – Torino; Giuliana Nerla - consigliere comunale – Montegiorgio (FM); Giuseppe Amini - imprenditore – Rozzano (MI); Maria Ingrosso – insegnante – Lecce; Barrale Maria Luisa – sociologa – Palermo; Federico Pederzolli - geometra – Trentino; Isabella Massamba - libera professionista – Montefiorino (MO); Carlo Candi - dipendente pubblico – Signa (FI); Norberto Fragiacomo - funzionario pubblico – Trieste; Nino Galloni - economista – Roma; Giorgio Menon [Tonguessy] - tecnico elettronico – Padova; Luigi Plos – lavoratore autonomo – Roma; Simone Boemio - libero professionista – Perugia; Sabino Maurelli – pensionato – Livorno; Ino Cecchinelli – commerciante – Castelnuovo Magra (SP); Michele Luscia - avvocato – Trentino; Nello De Bellis - docente di storia e filosofia – Salerno; Silvia Pennazzi - responsabile commerciale – Firenze; Natascha Cambria Zurro - educatrice disoccupata – Cremona; Matteo Innocenti – operaio – Empoli (FI); Gianluigi Maddalena – pensionato – Schio (VI); Leandro Cioffi - operatore bancario – Salerno; Franco Maggio - docente di italiano e storia – Salerno; Moreno Pasquinelli – giornalista – Foligno (PG); Pier Paolo Filippini - educatore – Pescaglia (LU); Piero Filippone – disoccupato – Palermo; Daniela Di Marco – lavoratrice autonoma – Foligno (PG); Marcello Teti, medico, Perugia; Leonardo Mazzei – pensionato – Castelnuovo di Garfagnana (LU); Emanuele Di Giampaolo - archeologo – Bompietro (PA); Maria Grazia Da Costa – infermiera – Borgo a Mozzano (LU); Enrico Sodacci – sviluppatore software – Perugia; Elena Rappazzo – insegnante – Pisa; Innocenzo Graziuso – insegnante – Lecce; Gianna Poli – impiegata – Castelnuovo di Garfagnana (LU); Anna Paola Azzi – pensionata – Pieve Fosciana (LU); Paolo Loconte - Direttore Formazione professionale – Palermo; Claudia Castangia - impiegata – Foligno (PG); Edoardo Biancalana – artigiano – Viareggio; Emanuele Fanesi - operaio – Perugia; Roberto Grienti – pensionato – Noto (SR); Vittorio Paiotta – insegnante – Pisa; Maurizio Leonardi – esodato – Narni (TR); Daniele D’Arliano – consulente finanziario – Massarosa (LU); Giancarlo D’Andrea - libero professionista – Roma; Graziano Bianchi – operaio – Capannori (LU); Sergio Starace – psicoterapeuta – Lecce; Rodolfo Monacelli - libero professionista – Roma; Beppe De Santis, Programmatore economico libero professionista, Palermo; Fiorenzo Fraioli - insegnante – Frosinone; Rossana Nardini – imprenditrice - Campi B. Firenze; Robero Caggia - Operatore dei Beni culturali e Esperto CNR - Belmonte Mezzagno (PA); Renzo Scalia - Dipendente comunale - Piana degli Albanesi (PA); Mauro Moretti – pensionato – Montecarlo (LU); Filippo Abbate - consulente finanziario - Siena; Maurizio Del Grippo - docente di storia e filosofia – Salerno; Antonino Adamo - piccolo imprenditore – Ciminna (PA); Letizia Natale – pensionata – Livorno; Matteo Bortolon – saggista – Firenze; Angelo Sicilia - saggista, formatore e promotore della cultura immateriale siciliana – Palermo; Francesca Faienza - tutor di master – Firenze; Roberto Debiasi – architetto – Trentino; Salvatore Mannina - artigiano e esperto di sviluppo locale – Ciminna (PA); Fabio Massimo Frati - Segreteria Nazionale C.U.B - Trasporti – Roma; Marco Incardone – scrittore – Firenze; Giacomo Bandini, libero professionista, Firenze; Umberto Puccinelli – Architetto – Viareggio; Giovanna Ubaldeschi - insegnante – Milano; Pietro Attinasi - Preside Dirigente scolastico - Geraci Siculo (PA); Luciano Nardini – imprenditore - Campi B. Firenze; Vanna Logi - insegnante – Roma; Enea Boria - dipendente pubblico – Dairago (MI); Manuel Valter de Palma - studente universitario – Milano; Ruggero Arenella - video operatore – Torino; Jacopo Brogi - impiegato università – Siena; Giuseppe Di Martino - Sindaco Comune di Castellana sicula (PA); Laura Dalle Molle – pensionata – Schio (VI); Antonio Giovanni Minutella - architetto – Cefalù (PA); Michele Berti - ingegnere-ristoratore – Trentino; Massimiliano Del Carlo – artigiano – Castelnuovo di Garfagnana (LU); Claudia Ceccatelli Chesi - impiegata – Montespertoli (FI); Anna Saiani - psicologa-animatrice RSA – Trentino; Francesco Sutera - dirigente servizio sociosanitario territoriale - Piana degli Albanesi (PA); Lucio Dallaserra - dirigente d'azienda settore serramenti – Trentino; Rosana Patti – insegnante – Roma; Vincenzo Barbarulli – impiegato – Milano;  Compagno Antonella - medico chirurgo d'emergenza – Palermo; Andrea Gasparini  - operatore alberghiero – Vaglia (FI); Nina Tòlstikova - dottoressa in pedagogia – Salerno; Patrizia Mazzei – pensionata – Castelnuovo di Garfagnana (LU);



mercoledì 6 gennaio 2016

P101, work in progress, verso la costituzione del movimento politico.

http://programma101.org/tag/nuovo-movimento-politico/

Riporto qui i materiali scaturiti dall'assemblea tenuta a Morlupo il 12-13 dicembre 2015 che prepara il percorso alla costituzione del movimento politico P101 - Movimento di Liberazione Popolare, per il quale cerco indegnamente di dare il mio piccolo contributo.

Ci sono vari contenuti ed altri se ne aggiungeranno.

Temo che i miei 4 lettori abbiano già tutti firmato l'appello, ma magari altri potrebbero passare di qua ed incuriosirsi.
A quelli che volessero rivolgermi domande specifiche su questo percorso politico spero che vorranno servirsi del mio blog per formulare i propri quesiti ai quali sarò felice di rispondere, per quel che posso, per quel che ne sarò in grado.

Se il taglio politico del nostro sforzo vi sembrerà convincente, beh, sono un pessimo pubblicitario ma evidentemente il mio invito è: metteteci la firma, metteteci la faccia.
P101 ha bisogno di gambe, corpi e perseveranza.

Per un nuovo Paese, fondato sul lavoro, la volontà, l'uguaglianza.